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Il santuario sorgeva sul versante
orientale del Monte Sant’Angelo, su di un
pianoro denominato la Valletta delle Felci;
probabilmente fu edificato su di un preesistente
tempio pagano, come testimoniano alcuni
ritrovamenti di epoca ellenistica.
La chiesa, di cui sono visibili soltanto dei
tratti murari e i resti di un campanile (o
torre), insisteva, probabilmente, su di una
grotta dedicata al culto del santo Angelo e
doveva avere un sagrato a forma di trapezio
rettangolo. La zona è anche ricca di frammenti
di vasellame(XIII-XIV secolo) (brocche, boccali,
piatti in protomaiolica) e di rari frammenti di
ceramica a vernice nera.
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