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Cosa
fare a Vairano Patenora
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Lasciarsi
affascinare
dalla magia delle rovine dei due borghi
dimenticati: il borgo medievale di Vairano Patenora e
di Marzanello Vecchio. "Rivivere"
le emozioni di principi e cavalieri
visitando
il
Castello
di Vairano Patenora.
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Passeggiare
nel
borgo,
attraverso viuzze suggestive e stradine gradonate;
scendere al quartiere San Giovanni, varcando porta Oliva e attraversando Via
Roma, costeggiando palazzi ottocenteschi
(palazzo Ausiello,
Palazzo Ducale o palazzo Mormile,
palazzo Vallante Broccoli, già dimora
dell'Onorevole
Angelo Broccoli, insigne studioso del XIX sec.) e la
collegiata di San Bartolomeo. Risalire al borgo, dopo
aver visitato la chiesa di San Giovanni (donata alla
Chiesa da Elena Zaccaria, moglie di Gaetano
Broccoli, alla fine degli anni '70), percorrendo
via Madonna di Loreto. Per maggiori informazioni consulta la guida "Il
Castello e il Borgo di Vairano Patenora",
di Adolfo Panarello, Editrice Ferraro.
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Emozionarvi,
gioire e arrabbiarvi
visitando monumenti di grande valore storico
abbandonati all'incuria del tempo come la
"Badia della Ferrara
Cistercense"
(vi soggiornò Federico II
di Svevia), il ponte romano delle "Frattelle",
il Palazzone (I sec. a.C. - I sec. d.C.), villa
rustica d'epoca romana, … e tantissimi altri
monumenti quasi mai tutelati o valorizzati: convento
di Sant'Agostino (XIII sec.), chiesa di
San Tommaso
(XV sec.), Taverna Catena, luogo d'incontro di
Giuseppe Garibaldi e Vittorio Emanuele II, la chiesa di
S. Maria di Loreto (XVI - XVII),
restaurata grazie all'opera
meritoria della ditta G. Malinconico di Ailano (Ce).
In piazza
Santa Maria a Fratta si possono ammirare
4 portali risalenti alla fine del 1700 e al 1800.
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Visitare la tomba si
San Clemente Martire, e appassionarsi
alla sua leggenda e ai suoi miracoli. Visitare la
chiesa di San Bartolomeo alla ricerca della
collana perduta...
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Perdervi,
si fa per dire, tra le montagne che circondano
Vairano alla ricerca delle fortificazioni
megalitiche d'epoca sannita e della
città fantasma
di Austicola
e dei resti del santuario di
San Michele Arcangelo; visitare la valle dei corbezzoli, imbattersi nella la colonia dei
tassi ed ammirare splendide orchidee spontanee,
daini, cinghiali e lepri (Sentieri
nel verde). E' consigliabile
richiedere una guida.
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Fare
un peccato di gola assaggiando
i piatti ispirati alla tradizione locale pranzando
al famoso
Ristorante Vairo del
Volturno,
1 stella Michelin, o cenando tra le suggestive mura di Villa Cirelli:
Ristorante La Fortezza Normanna.
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Ricercare
e acquistare
i
prodotti gastronomici locali. E' impossibile gustare
e dimenticare la tipica "Sauciccia di Vairano",
una salsiccia di maiale menzionata anche da
Veronelli. E che dire della mozzarella di bufala
delle aziende
locali?
Conoscete
le gustosissime e misteriose
peschiole? e le marmellate artigianali?
E poi le mele annurche, i formaggi pecorini,
le soppressate? Tra i formaggi una citazione merita la profumata
"Pezza di Vairano", un pecorino prodotto
dai pastori, venduta già nel Medioevo
durante le fiere dell'Ascensione (15 maggio) e
dell'Assunzione (15 agosto) nella famosa
Abbazia della Ferrara.
La Banca Capasso Spa di Alife si è offerta di
restaurare l'affresco dedicato a Malgerio Sorel
e che ritrae anche papa Celestino V...>>
Cercate. Cercate, gustate e...
tornate!
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Inerpicarvi
per sentieri sconosciuti
sulle vicine montagne del Matese o sul vulcano
spento di Roccamonfina; fare un'escursione in
mountain bike o a cavallo … alla scoperta di
luoghi d'incomparabile bellezza naturalistica. E'
consigliabile una guida.
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Praticare
il canottaggio,
presso
Il Centro Nautico e Stadio dell'Acqua di
Presenzano (5 km da
Vairano), diretto dal Campione del Mondo e
Olimpionico Davide Tizzano (Tel. 0823 989008);
discendere
il Volturno in canoa. Praticare atletica, giocare a tennis a calcetto è
ora possibile presso il nuovo Centro Sportivo
Cinquevie.
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Vivere la notte
al borgo, ove, tra una birra e un panino,
Pub
D'Avalos
locale caratteristico del borgo medievale, si può
sentire ancora aleggiare il fantasma di Carlo lo
Zoppo. Gli amanti della musica, possono "far
mattina" in pubs (The Divas) e locali tipici.
Recente è l'apertura
del locale Al Dimaschi e del pub Il
covo dei Normanni (vicino a Porta Castello).
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Andare
a pesca o a caccia.
Il fiume Lete, il Volturno, i laghi delle Corree, di
Vairano o i più distanti laghi del Matese
permettono di praticare sia la pesca sportiva
(anguille,
trote,
lucci, carpe, cavedani) sia
semplicemente di trascorrere delle ore a contatto
con la natura e in piena tranquillità (si può
richiedere una guida).
Gli amanti della caccia, nei periodi stabiliti dalla
legge, possono cacciare il cinghiale, la volpe, la
lepre e tante
varietà di uccelli (folaghe, germani reali, ochette,
beccacce,... ecc.).
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Andar
a funghi
nei mesi di settembre e ottobre (porcini, ovuli,
gallinacci, mazze di tamburo, chiodini) o in cerca
di asparagi da febbraio a maggio.
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Soggiornare
a Vairano Patenora, da maggio a settembre o nel
periodo natalizio, per visitare anche luoghi e
monumenti di tutta la Campania. Nel mese di agosto
si svolge la manifestazione "Estate Insieme" che
coinvolge tutta la popolazione in giochi di
contrade, gare di cucina e spettacoli musicali. Nel
mese di luglio si svolge la caratteristica
manifestazione "Luci al borgo": organizzata nelle
mura del borgo medievale grazie all'impegno di
alcuni giovani universitari, vengono proposti i
prodotti enogastronomici e dell'artigianato locale,
con annesso mercatino dell'antiquariato. La
manifestazione, arrivata alla decima edizione, ha
subito delle trasformazioni e migliorie ed assunto
il nome di "Vayrani A. D. 1193", rievocazione storica
della battaglia del 1193 in cui i vairanesi
rifiutarono vittoriosamente il vassallaggio
dell'abate Roffredo (Vedi
il Video).
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Partecipare alla festa del patrono
San Bartolomeo
si
festeggia il 24 agosto con una bella festa e con un
ricco
menù
che vi consigliamo di preparare.
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Altre manifestazioni d'interesse sono:
"Sagra
della nocciola Mortarella",
che si svolge nella frazione Marzanello a metà
settembre.
"Festa
del gusto e delle Tradizioni dell'Altocasertano",
si svolge nei giorni 7 e 8 dicembre nella frazione
Vairano Scalo.
Si
ringraziano i signori Mimmo Alfano, Marco De Angelis,
Fabio Lisi, Giuseppe Cipollone, Thomas Scalera per la gentile concessione delle
foto.
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