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Le
origini di Rocca d'Evandro sono sconosciute, e il suo
nome è
una ricostruzione del medievale Rocca di Bantra,
derivante dal vicino fiume Vandra.
Probabilmente fu
abitato già ai tempi dei Romani, come prova il
ritrovamento di un antico porto romano sul Garigliano ed
una fabbrica di anfore vinarie.
Nel 961, fu ceduto dai
principi longobardi Pandolfo e Landolfo III, al
Monastero di San Salvatore.
Rocca d'Evandro, conteso da principi ed abati per la sua
posizione strategica, fu devastato da due terribili
terremoti nel 1117 e nel 1343.
Nel XIV secolo appartenne al monastero di Montecassino e
nel XV secolo fu assediato vanamente dagli Aragonesi.
Nel XVI appartenne alla famiglia di Ettore Fieramosca,
eroe della Disfida di Barletta. Successivamente (1534)
fu dato in dono da Carlo V alla poetessa Vittoria
Colonna.
Il suo castello è stato restaurato più volte nei
secoli fino ad assumere la forma odierna.
Oggi il
castello, di proprietà del Comune, è sede del
"Museo della civiltà del fiume e della cultura
contadina" con reperti preistorici, romani e
medievali.
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