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Da
alcuni anni nel castello di Prata Sannnita è esposta, collocata in adeguata
sede, una vasta collezione di cimeli storici curata da Vittorio Scuncio.
La raccolta, i cui temi guida sono sia la prima che la seconda Guerra Mondiale,
è accompagnata da una esauriente documentazione fotografica.
I cimeli, la cui paziente raccolta avviene ormai da anni, integrati dalle
immagini fotografiche, in costante incremento costituiscono nell'insieme quello
che viene comunemente definito il "Museo della Guerra".
Esso si compone di due sezioni ciascuna delle quali è dedicata ad un singolo
conflitto. La sezione riferita alla prima Guerra Mondiale, nota comunemente come
"la Grande Guerra", presenta tra i numerosi oggetti di indubbio
interesse una serie di fotografie illustranti il percorso del conflitto sul
fronte italo-austriaco dal 1915 al 1918.
Attraverso cimeli, immagini, didascalie, vengono descritte le prime battaglie
dell'Isonzo, la guerra in alta montagna, le battaglie per la conquista della
Bainsizza fino a giungere ai sanguinosi mesi del 1918 che videro le decisive
battaglie del Monte Grappa e del Piave. Conclude la sezione il ben noto
bollettino della vittoria del Generale Armando Diaz.
Nella sezione seconda, ovvero quella dedicata alla seconda guerra mondiale sono
riuniti i cimeli appartenuti alle truppe dei vari eserciti che si alternano
nella zona ed in tutta Italia negli anni di guerra 1943-1945.
La parte fotografica della sezione, ubicata in un'altra sala illustra la guerra
solo nei settori di Anzio-Nettuno ed in quelli interessati dalla linea Gustav
(Gaeta - Cassino Ortona) e dalle sue immediate vicinanze.
Ampio spazio è stato concesso, infatti, alle fotografie illustranti i movimenti
di truppe nei paesi prima ed immediatamente intorno Cassino in un immaginario
itinerario di avvicinamento prima, stasi e successivo superamento della linea G
tedesca.
Ad ulteriore approfondimento delle vicende legate alla seconda Guerra Mondiale
in Prata Sannita si sta procedendo alla raccolta di testimonianze verbali
narrate dagli abitanti che qui vissero da giovani testimoni e che a distanza di
tanti anni sono ancora una preziosa fonte di informazioni.
Vittorio
Scuncio
Curatore del Museo Storico
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