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Cosa
fare a Pietravairano |
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Visitare
il
borgo antico con l’annessa torre e torrette di
avvistamento; i ruderi di una villa (in località S.
Lucia) repubblicana romana I secolo a.C.; resti
romani e medievali presso la masseria Santoianni; i
resti di una fortezza sannitica; la chiesa di S.
Eraclio, (1129) custodisce una tavola della Madonna
tra Santi (XVI secolo), e un bel organo (XVIII secolo);
il
Santuario di Santa Maria della Vigna con l’annesso
convento prima domenicano e poi Francescano,
conserva al suo
interno, affreschi del XIV secolo e una pregevole
tela dell’Assunzione attribuita a Gaetano Gigante,
nella cripta sono visibili affreschi risalenti al
XIV; il Santuario di Santa Maria del Monte; il
borgo
medievale la frazione di San Felice, con un bella
torre a forma esagonale.
Una visita merita il Museo
Contadino
del signor Giuseppe Acquaro (tel. 0823984384)
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Passeggiare
nel
borgo,
attraverso viuzze suggestive e stradine gradonate e
godersi il panorama dalla piazzetta antistante la
chiesa di Sant' Eraclio.
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Perdevi,
si fa per dire, tra le montagne che circondano
Pietravairano alla ricerca delle fortificazioni
megalitiche d'epoca sannita. Recentemente, grazie
alle riprese aeree di Nicola
Lombardi
è stato individuato sul monte San Nicola un
complesso archeologico costituito da un tempio e da
teatro, posti in asse, su terrazze di gusto
ellennistico e di età, probabilmente, tardo
repubblicana. E' consigliabile
richiedere una guida.
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Assaggiare
e deliziarvi
con piatti ispirati alla tradizione locale pranzando
alla Locanda
la Caveja.
Una specialità da provare è 'A
frittata c'a napetella". Tra gli ospiti d'onore
del ristorante ricordiamo il Presidente del
Consiglio Silvio Berlusconi.
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Ricercare
e acquistare i
prodotti gastronomici locali: olio di oliva,
prodotti da forno (pane, taralli all’olio di oliva
freselle) e la mozzarella di bufala. Cercate. Cercate, gustate e
tornate!
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Inerpicarvi
per sentieri sconosciuti
sulle vicine montagne del Matese o sul vulcano
spento di Roccamonfina; fare un'escursione in
mountain bike o a cavallo … alla scoperta di
luoghi d'incomparabile bellezza naturalistica. Un'escursione
consigliata è quella sul Monte Fossato, per
osservare i falchi che, sulla parete di una grande
voragine, hanno trovato un ambiente adatto alla
nidificazione. E'
consigliabile una guida.
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Praticare
il canottaggio,
presso Il Centro Nautico e Stadio dell'Acqua di Presenzano
(10 km da Pietravairano), diretto dal Campione del Mondo e
Olimpionico Davide Tizzano (Tel. 0823
989008).
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Vivere
un po' lontano
dal frastuono di città e rilassarsi con lunghe
passeggiate conoscendo la gente del luogo e gli usi
e costumi locali.
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Andare
a pesca o a caccia.
Il fiume Lete, il Volturno, i laghi delle Corree, di
Vairano o i più distanti laghi del Matese
permettono di praticare sia la pesca sportiva
(trote, lucci, carpe, cavedani) sia semplicemente di
trascorrere delle ore a contatto con la natura e in
piena tranquillità (si può richiedere una guida).
Gli amanti della caccia, nei periodi stabiliti dalla
legge, possono cacciare il cinghiale, la volpe, la
lepre e tante varietà di uccelli (folaghe, germani
reali, ochette, beccace ecc.).
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Andar
a funghi nei
mesi di settembre e ottobre (porcini, ovuli,
gallinacci, mazze di tamburo, chiodini) o in
cerca di asparagi da
febbraio a maggio.
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Soggiornare
a
Pietravairano, da maggio a
settembre, per
visitare anche luoghi e monumenti di tutta la
Campania.
Possibilità di alloggio nel Convento annesso al
Santuario di Santa Maria delle Vigne.
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Alcune manifestazioni d'interesse sono:
Strapietravairano,
III edizione, maratona amatariale, si svolge il 1°
maggio
Festa
dell'Agricoltura,
9 luglio
Festa
Patronale di Sant'Eraclio e caratteristico volo
dell'Angelo,
1° settembre
24OrePietravairano,
gara ciclistica a squadre
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Alloggiare
gustare
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Scorcio
del borgo

Palazzo
caratteristico

Borgo
di San Felice
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