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Gioia,
un tempo chiamata Terra Jani, deriva il suo nome dal Dio
Giano, adorato dagli antichi abitanti di queste terre.
Secondo quanto riferisce lo storico Giuseppe Mennone,
Gioia fu fondata dai superstiti di una località
chiamata Ercolaneo distrutta dalle guerre Sannitiche.
Gioia subì le scorrerie e le invasioni dei barbari;
per difendersi dai saccheggi fu costruito, intorno
all'anno 1000, il castello, che nel periodo normanno
divenne baronia.
Nel 1532 il castello di Gioia, fu
donato ad Ugo Villalumo, cavaliere spagnolo, da Carlo V
come ricompensa per il valore dimostrato nella battaglia
di Pavia. In questo periodo una grave pestilenza portò
all'abbandono del castello.
Nel
1534 il
castello fu venduto, per 5000 Ducati, da Ugo
Villalumo al duca Gabriele Barone,
successivamente, dagli eredi di questi, ai duchi Gaetani
d'Aragona.
Il 12 Ottobre 1862, il re Vittorio Emanuele
II aggiunse "Sannitica" al nome Gioia.
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