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Cosa
fare a Galluccio |

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Visitare
il
piccolo borgo saraceno di Sipicciano, il palazzo De
Petrillo, la chiesetta di Corbello e la chiesa di S.
Reparata; la famosa collegiata di S. Stefano (1345) Protomartire nella quale può essere ammirato,
ancora perfettamente conservato, uno splendido
soffitto a cassettoni dorato risalente alla fine del
600 con tela del Martirio di S. Stefano firmata
Jacopo Cestari, allievo di Luca Giordano; di
notevole interesse è anche il pavimento maiolicato.
Tutte le domeniche di agosto sarà possibile visitare
il museo "Natura Viva" di San Clemente di Galluccio
(CE), ubicato nello storico Palazzo Seccareccia.
Il museo interattivo del Parco Regionale
Roccamonfina-foce del Garigliano e quello di
zoologia, nel quale sono esposti alcuni delle
centinaia di esemplari della collezione, sono aperti
dalle 10 alle 12,30 e dalle 16 alle 22.
L'ingresso è gratuito.
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Assaggiare
e deliziarvi
con piatti ispirati alla tradizione locale pranzando
all'agriturismo La
Starza,
oppure all'agriturismo Masseria
Starnali,
o all'Azienda
De Luca
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Ricercare
e acquistare i
prodotti gastronomici locali: i vini, famosi fin dai
tempi dei Romani, Galluccio Doc, Falanghina,
Aglianico, Aleatico, Vin Santo del Duca...(da gustare presso la
Cantina Telaro,
agriturismo La Starza);
olio extra vergine, formaggi, salsiccie, miele (Azienda
Ciaraldi),
nocciole, castagne. Se siete intenditori, o semplicemente
golosi, di funghi,
sappiate che questo è il regno indiscusso del
porcino, anche se è possibile trovare squisiti
ovuli, superbi gallinacci, preziose mazze di tamburo
e il semplice e ottimo chiodino. Cercate nei mesi di
maggio e giugno. Cercate, gustate e
tornate!
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L’artigianato
è
ancora
vivo a Galluccio, e si possono visitare interessanti
laboratori per la produzioni di maioliche decorate,
di cotti, per il restauro dei mobili e per la
produzione di marmellate artigianali (Azienda
M.A. Delle Donne).
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Fare
escursioni
per sentieri sconosciuti sul vulcano
spento di Roccamonfina oppure al Santuario di Monte
Camino, o al Santuario dei Lattani. Da Le cascate
lungo il torrente Cocuruzzo, al colle Castellone per
poter visitare i resti di una fortezza preromana fare
ua. E'
consigliabile una guida.
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Vivere
un po' lontano
dal frastuono di città e rilassarsi con lunghe
passeggiate conoscendo la gente del luogo e gli usi
e costumi locali.
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Andare
a pesca o a caccia.
Il fiume Lete, il Volturno, i laghi delle Corree, di
Vairano o i più distanti laghi del Matese
permettono di praticare sia la pesca sportiva
(trote, lucci, carpe, cavedani) sia semplicemente di
trascorrere delle ore a contatto con la natura e in
piena tranquillità (si può richiedere una guida).
Gli amanti della caccia, nei periodi stabiliti dalla
legge, possono cacciare il cinghiale, la volpe, la
lepre e tante varietà di uccelli (folaghe, germani
reali, ochette, ecc.).
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Soggiornare
a
Galluccio da maggio a
settembre.
La terza settimana di luglio si svolge la Mostra
dell'Artigianato, dell'Agricoltura e
dell'Imprenditoria Locale, abbinata al Festival
Internazionale del Folk
(si esibiscono gruppi folcloristici provenienti da
ogni parte del mondo); l'ultima domenica di
settembre si svolge la Sagra
dell'Uva (25°
edizione nel 2000), con l'esposizione delle uve
locali e la partecipazione di Carri Allegorici
relativi al tema, spettacoli, e dibattiti sulla
viticoltura. Da segnalare la tradizione dei Falò
di Sant'Antonio:
il 16 gennaio, vigilia della festa, in ogni frazione
del Comune si accendono i fuochi che ardono
per tutta la notte. Durante la festa si possono
gustare salsicce e patate cotte sotto cenere e
brace, bruschette, formaggi e prosciutto.
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Alloggiare
gustare
e divertirsi |
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Soffitto
della collegiata di S. Stefano
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