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Cosa fare a Conca della Campania


Conca Campania - Scorcio

  • Visitare i resti, ben conservati, del principesco castello e l’annessa cappella che conserva una statua della Madonna della Libera, in pregiato legno risalente al 600; la collegiata di S. Pietro Apostolo del 500, custodisce un affresco del 1570 raffigurante l’adorazione dei Re Magi, un coro in pregiato legno intagliato, una tavola dell’annunciazione risalente al 500 ed un trittico di legno raffigurante la Madonna, S. Pietro e S. Paolo del 1519, firmato "Rubens" (o Rubeus) da Pietravairano; la chiesa dell’Annunziata, custodisce un trittico con colonnine in legno intarsiate. Meritano una visita i palazzi signorili: Palazzo Galdieri Antonone, Casa Saraceno (‘700), ospitò Mons. Saraceno vescovo di Lorima in Cina, Casa Mazzitelli, ricca di pregiati mobili antichi e di una biblioteca.

  • Ricercare e acquistare i prodotti gastronomici locali. Le castagne, con la varietà "Tempestiva" rinomata in tutta l’Europa e futura IGT, sono tra i prodotti più importanti di Conca (da provare sono le caldarroste sciroppate dell’Azienda Simeone, località Orchi). Inoltre, di notevole importanza è la produzione di vino, olio, nocciole e prosciutti. Siete intenditori, o semplicemente golosi, di funghi? Sappiate, allora, che questo è il regno indiscusso del porcino, anche se è possibile trovare squisiti ovuli, superbi gallinacci, preziose mazze di tamburo e il semplice e ottimo chiodino. Cercate qui nei mesi di maggio e giugno. Cercate, gustate e tornate!

  • Assaggiare e deliziarvi con piatti ispirati alla tradizione locale (tagliatelle ai funghi porcini) pranzando al Ristorante La Rambla o all'agriturismo La Palombara (località Cave di Conca).

  • Inerpicarvi per sentieri sconosciuti ( La cascata del sentiero dei mulini di Conca della Campania)  sul vulcano spento di Roccamonfina o sulle più lontane montagne del Matese. Attraversando castagneti secolari è possibile raggiungere il Santuario dei Lattani di Roccamonfina, alternativamente si può fare un'escursione sul Monte Friello (uno dei coni del vulcano di Roccamonfina) o lungo uno dei tanti sentieri di campagna. E' consigliabile una guida.

  • Vivere un po' lontano dal frastuono di città e rilassarsi con lunghe passeggiate conoscendo la gente del luogo e gli usi e costumi locali.

  • Andare a pesca o a caccia. Il fiume Lete, il Sava, il Volturno, i laghi delle Corree, di Vairano o i più distanti laghi del Matese permettono di praticare sia la pesca sportiva (trote, lucci, carpe, cavedani) sia semplicemente di trascorrere delle ore a contatto con la natura e in piena tranquillità. Gli amanti della caccia, nei periodi stabiliti dalla legge, possono cacciare il cinghiale, la volpe, la lepre e tante varietà di uccelli (folaghe, germani reali, ochette, ecc.).

  • Soggiornare a Conca Campania da maggio a settembre.
    Per dormire si può usufruire dell'Ostello, con sede in Palazzo Bartoli Galdieri; informarsi presso il Comune (Te. 0039 (0)823 923094.

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