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Caiazzo
L'antica Caiatia

Secondo leggende discordanti Caiazzo, l'antica Caiatia, fu edificata da Calata, figlia di Tifata, innamoratissima di Volturno o, addirittura, dai discendenti di Noè.
Caiazzo, abitata già in età preistorica, fu fondata dagli Osci tra il IX e l'VIII secolo a.C., come confermano alcuni tratti delle mura pelasgiche. 
Occupata dagli Etruschi nel 847 a.C. e successivamente dai Sanniti nel 431 a.C. divenne, tra il 312 e 306 a.C. Municipio di Roma con moneta e leggi proprie.
Subì gravi devastazioni ad opera di Vandali, Goti e Saraceni. 
Durante la dominazione longobarda appartenne prima al ducato di Benevento, poi alla contea di Capua. 
Il castello costruito, probabilmente da Landone Matico, nel IX secolo fu dimora di Gastaldi e Conti Longobardi e poi di Normanni e Svevi. In età normanna, numerosi nobili Caiatini presero parte alla crociata al comando del Conte Rainulfo, Signore della città. 
Nel 1239 la Città ospitò l'imperatore Federico II e Pier della Vigna, che fondò in Caiazzo la Corte dei Conti. 
In età angioina Caiazzo appartenne a Lucrezia d'Alagno e vi soggiornò Alfonso d'Aragona, amante di Lucrezia. Inoltre vi soggiornarono Giovan Battista Marino e Torquato Tasso. 
Nel 1656 una pestilenza seminò morte e dolore spopolando la città, che nel 1707 subì l'occupazione austriaca. 
Nel 1820 la Carboneria trovò fautori anche tra i Caiatini, che si riunivano segretamente nel convento dei Cappuccini. 
Il 13 ottobre del 1943, durante la Seconda Guerra Mondiale, a Caiazzo in località " Montecarmignano", furono trucidate 22 persone - tra cui bambini, donne e vecchi - dalle truppe tedesche in ritirata.

 

 

Stemma di Caiazzo