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Questo
percorso si propone di far conoscere le antiche
principali strutture protourbane e difensive realizzate
in epoca preromana. Schematicamente, il percorso si
può riassumere così: partenza ed arrivo nell'aia del Palazzone
di Marzanello.
Da qui, attraverso una strada sterrata si raggiunge la
strada asfaltata cosiddetta "Panoramica" e,
prendendo a sinistra il tratto ascendente, si raggiunge,
subito dopo la curva, la parte occidentale della Corvara,
dove si trova un piccolo cordone di materiale concotto
ubicato sul costone a monte. E' questo il punto il in
cui si deve iniziare l'ascesa del colle che, almeno
all'inizio, si presenterà particolarmente ardua, sia
per la ripidità dell'erta sia per la natura pietrosa
dei luoghi. Dopo aver percorso quasi metà della pendice
in direzione Ovest, nella parte che sovrasta gli oliveti
dell'antico duca di Mariconda, si individuano delle
strutture litiche circolari coordinate in uno schema
logico, la cui natura e origine è ancora incerta. Da
qui, l'ascesa continua decisamente, sempre in direzione
Ovest, vero il Pizzo La Guardia, dove si trova la croce
posta dai missionari passionisti nel 1985. Da qui,
procedendo ora versto Est, si fiancheggia la maestosa
muraglia megalitica (un tempo confine tra Vairano e
Marzanello), la quale, in tempo remoti, forse tra il IV
e il III sec. a. C, fu costruita dagli antichi
Osco-Sanniti per realizzare una vera e propria città
fortificata. (Forse queste mure appartengono alla città
sannitica di Austicola, di cui si sono perse le
tracce)
Terminato il tratto rettilineo nel punto in
cui si staccano le due briglie megalitiche (ascendente e
discendente), denominato punto 4, si ascende, tenendo la
sinistra, il picco, noto come Monte Sant'Angelo, ove
sono ancora i
resti dell'acropoli
con una grande cisterna
circolare.Dal pianoro apicale in cui essa è scavata, si può
discendere, in direzione Nord, nella cosiddetta Valletta
delle Felci e, da qui, si possono raggiungere i ruderi
del monastero
altomedievale di San Michele Arcangelo.
Dall'antico eremitaggio, si fiancheggia, in discesa, e
in direzione Nord-Est, la briglia megalitica che
discende verso l'abitato di Vairano; arrivati in
prossimità di uno sperone roccioso, si lascia il muro
ciclopico e si taglia sulla destra scendendo all'interno
di un boschetto di carpini fino ad incontrare le tracce
di un antico sentiero che conduce verso alcuni terreni
coltivati (l'antica Rava del Rosario). Superati questi
ultimi ci si immette sull'antica strada che porta in
salita al valico del Vallo. Giunti qui, si discende la
strada asfaltata nota con il nome di Panoramica fino ad
arrivare ad un incrocio ove si svolta a sinistra, così
arrivando alla fontana
degli Acquarelli.
Da qui, scendendo e prendendo a destra il percorso
asfaltato, si ritorna al Palazzone di Marzanello
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