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In questo comprensorio, l'allevamento era di tipo brado o semibrado,
basato sul pascolo, costituito dai frutti di bosco, come ghiande o
castagne, radici e tuberi della più disparata natura e fondamentalmente
da erba: prati, erbai, pascoli.
I maiali vivevano liberi di girovagare in cerca di cibo per i campi e
nei cortili delle masserie e delle borgate, a stretto contatto con i
contadini e gli artigiani che ne possedevano ognuno un numero
limitato...
Il carattere più
appariscente di questa razza è la plumbea pelle, quasi priva di setole.
Altra peculiarità importante è l'abbondante tessuto adiposo (grasso) che
si evince alla macellazione e le sublimi qualità organolettiche che
offre al gusto dei fortunati assaggiatori...
[Tratto da: La Razza
Suina Casertana,
Assessorato Agricoltura e Foreste, Provincia di Caserta
Aprile 2004]
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