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Vulci,
città dell'Etruria, sorge su un pianoro che affaccia sul
fiume Fiora tra le città odierne di Montalto di Castro e
Canino. A Vulci sono emerse tracce di abitati risalenti al
Neolitico e all'età del Bronzo. Tra il VI e il V secolo a.
C. Vulci fu una delle più importanti metropoli dell'Etruria
e rivestì un ruolo determinante anche nell'etruschizzazione
della Campania.
Successivamente segui un periodo di declino che culminò con
la sconfitta del 280 a. C. contro l'esercito romano
comandato dal console Tiberio Coruncanio.
Nel Medioevo fu distrutta dai Saraceni e abbandonata; quindi
fu riscoperta nel secolo XV secolo da Annio di Viterbo.
Vulci fu un fiorente centro dell'arte e dell'artigianato con
produzioni di imitazioni della ceramica greca di
Corinto, oreficeria, oggetti in terracotta, scultura in
pietra, ecc..
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