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Nel 1198 l'architetto Alberto Pitentino deviò il percorso
del fiume Mincio e permise l'allargamento del vecchio nucleo
abitativo, corrispondente all'attuale Piazza Sordello.
Con il periodo dei Comuni, Mantova, si estese notevolmente e
furono costruiti palazzi e chiese: Palazzo del
Podestà (1227) in Piazza Broletto, Palazzo della
Ragione (1250) e la chiesa del Gradaro ampliata nel 1256,
Palazzo dei Capitani, la Domus Magna, la Torre della Gabbia,
la Chiesa di San Francesco, ... ecc.
Nel 1328 prese il potere
Luigi della famiglia contadina
dei Gonzaga. I Gonzaga divennero prima Marchesi e poi
dichiarati Duchi di Mantova da Carlo V nel 1530.
Con in Gonzaga, Mantova, assunse importanza a livello
europeo e ospitò artisti del calibrò:
Mantegna, Perugino, Correggio,
Leon Battista Alberti, Viani, Rubens, ... ecc.
In questo periodo la città fu
abbellita con nuove chiese e nuovi
palazzi: la chiesa di Sant'Andrea, la chiesa San Sebastiano, la
chiesa di Santa. Barbara, il Castello, la Domus Nova, la
torre dell'Orologio, ... ecc.
Alla morte del Duca Vincenzo II°, per mancanza di eredi
diretti, il ducato toccò a Carlo Rethel Gonzaga Nevers,
principe francese appartenente al ramo cadetto della
famiglia.
Da questo momento in poi,
Mantova, viene contesa tra Francia e Spagna, passando poi
all'Austria dopo la fuga del duca Ferdinando Carlo, fuggito
a Venezia con l'accusa si fellonia.
Mantova fu annessa al Regno d'Italia nel 1866 dopo la III°
Guerra d'Indipendenza.
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