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Da visitare
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La Chiesa di Santa
Maria
Costruita intono al 1583, fu consacrata il 1 luglio
1584 da mons. Angelo Peruzzì, vescovo di Sarsina
(Forlì), in quel tempo visitatore apostolico per il papa
Gregorio XIII della vasta diocesi di Luni-Sarzana. Della
avvenuta consacrazione fa fede una lapide marmorea
esistente nella chiesa, a destra di chi entra.
Si narra che la chiesa fu fatta costruire da Matilde di
Canossa come ex-voto per uno scampato pericolo. E venne
intitolata alla Natività di Maria già prima del fervore
mariano del XVII secolo. Fu ampliata tra il 1743 e 1755
poi recentemente negli anni ottanta.
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Le grotte della
Gabbellaccia
Alla Gabbellaccia, sono stati rinvenuti
reperti preistorici che vanno dal neolitico all’eneolitico.
Il sentiero C.A.I. numero 185 fu antica via di
comunicazione che metteva in comunicazione la toscana
del mare con la Lunigiana e l'appennino, nel setteciento
come dimostra il rudere in localita Gabbellaccia divenne
sede della stazione di dogana tra gli Stati Estensi ed
il Granducato di Toscana. Inoltre fu teatro nella
seconda guerra mondiale, della difesa della Linea
Gotica, e delle incursioni partigiane, lungo il percorso
vicino alle grotte sopradescritte si possono ammirare i
resti delle vecchie trincee.
Le feste
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Da anni è usanza a
Castelpoggio organizzare la festa della “mundine”,
ultimamente la festa viene celebrata, , nella piazza
principale del paese, i primi fine settimana di novembre
o durante la festa dei Santi. Un ottimo motivo per
conoscere il paese, gustare i prodotti tipici derivati
dalle castagne allietati da un bicchiere di vino della
zona e far festa con gli ospitali abitanti del borgo.
Testo e
foto tratti da
http://castelpoggio.blog.kataweb.it
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