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Greco
Ernesto, nasce a Vairano Patenora nella prima
metà del secolo scorso, trascorre la sua infanzia
proprio fra i vicoli di questo borgo, e inizia l'arte
del fabbro.
Greco è un personaggio umile e che non ama la
popolarità; la sua vita scorre in silenzio all'interno
della sua bottega, ove, plasma i suoi personaggi al
ritmico risuonare del martello sull'incudine.
Si, il Greco crea le sue opere con martello e incudine,
a mano. A mano plasma i suoi personaggi utilizzando
soltanto materiali in disuso: vecchie lamiere, pezzi
d'auto demolite, materiale metallico buttato e
abbandonato. Insomma, tutto ciò che in un certo senso
è morto viene rivitalizzato dalle sue mani d'artista
senza l'ausilio di macchine e attrezzi elettrici.
Le sue figure scaturiscano dalle immagini che da bambino
popolavano i suoi sogni, immagini che facevano paura e
stupore allo stesso tempo, ma che oggi lo riportano
indietro nel tempo e per questo, sebbene la fierezza di
queste opere austere, esprimono tutta la tenerezza
dell'immaginario di un bambino semplice, qualunque, … uno
di noi. |