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 Calvi Risorta
  L'antica Cales

Castello Aragonese di Calvi Risorta - Foto di Giuseppe SassoCales, l’antica Cales era una città maestosa, “urbs egregia” secondo Strabone e “civitas magna” secondo Cicerone e Polibio: contava oltre 20 mila famiglie e una popolazione di circa 65 mila abitanti. 
Già nel III secolo a.C. la città aveva una moneta propria, il “caleno”. 
Era nota nel mondo romano per le sue botteghe artigiane e per la produzione di ceramiche a vernice nera, esportata anche in Spagna; secondo Catone, a Cales era attiva anche un’industria di strumenti agricoli.
Orazio, Strabone, Giovenale e Frontino la decantarono per l’eccellente qualità del suo vino e delle sue acque. 
La città, cinta da mura possenti, nel suo periodo di massimo splendore, occupava una superficie di oltre 60 ettari, era racchiusa da mura e difesa da un fossato profondo oltre i 20 metri; il suo territorio si estendeva dall’attuale Calvi Risorta fino a Pignataro Maggiore, Sparanise e Giano Vetusto.

Nel III secolo a.C. diventò capitale dalla Campania romana, e dopo il 267 a.C. fu sede di questura e chiamata a vigilare sui porti della Campania e della Magna Grecia. 
Il periodo di massimo splendore fu dal II secolo a.C. al I secolo d.C., tanto da diventare Municipio romano nell’81 a.C. 


Ma la sua storia è molto più antica. Cales è più antica di Roma. Presumibilmente la città fu fondata intorno al X secolo a.C., come sembrano provare alcuni fondi di capanna rinvenuti in località Pezzasecca.
La leggenda vuole che sia stata fondata da Calai, figlio della ninfa Orizia e di Borea, uno dei mitici eroi della spedizione degli Argonauti; secondo Virgilio, Cales accorse in difesa di Turno contro Enea.
Nel 2500 a.C., Cales era una delle principali città del popolo degli Ausoni, nel IX secolo a.C. arrivarono gli Etruschi e poi i Sanniti. Fu conquistata dai Romani nel 335 a.C. ad opera del console Marco Valerio Corvo. Secondo quanto narra Tito Livio, la conquista di Cales avvenne nel mese di dicembre durante le feste saturnali, complice un certo Marco Fabio, che fuggito dalle prigioni calene, avvertì il console dello stato di ubriachezza dei soldati.

Nel V secolo d.C. divenne sede vescovile e assoggettata al Ducato longobardo di Benevento, nell'863 fu castaldato della contea di Capua.
Nell’872 fu distrutta dai Saraceni, e in età angioino-aragonese iniziò la costruzione del castello, nell'area del preesistente castrum longobardo.

Personaggi illustri dell'antica Cales: 

  • console Fufio Caio Gemino 

  • console Marco Vinicio, marito di Lavilla sorella di Caligola; 

  • tribuno Fufio Quinto Caleno, difese Cesare contro Cicerone, 

  • console Vinicio Marco Seniore, console in Pannonia;  

  • Publio, figlio di Vinicio Marco Seniore e prefetto in Oriente; 

  • lo scrittore Gneo Nevio, nato a Cales nel 270 a.C., autore del Bellum Poenicum e di famose Fabulae Atellane. 


 

 

Stemma di Calvi Risorta