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La
cima di Monte Cavuto (660 m.) ospita un antico
insediamento dei Sanniti, fiero e bellicoso popolo,
acerrimo nemico dei Romani. L’intera area archeologica
consente di fare un salto indietro nel tempo, visitando
le mura
megalitiche
o ciclopiche, mura a secco realizzate con enormi massi,
il teatro
scavato nella roccia, realizzato probabilmente come
luogo d’assemblea, la vista panoramica sugli altri
siti sannitici della Piana di Patenaria. Giunti in località.
Croce (275 m) si imbocca un sentiero, varcando un
cancello di ferro, che per tornanti si arrampica alla
pineta. In 15 minuti si raggiunge, nei pressi di un
grosso masso, il punto in cui si va ad incrociare il
sentiero segnato 3A del CAI, il quale proviene da
Pratella. Si prosegue a sinistra, seguendo i segni
bianco-rossi, incrociando due sentieri; al terzo
incrocio si prende il sentiero a destra (non segnato)
(505 m.). Procedendo dritti, invece, si percorre il
sentiero segnato pervenendo in circa 15 minuti ai piedi
del ripido pendio dove in alto si scorge una caverna
di forma circolare.
Imboccato a destra (questa è una
variante al percorso segnato dal CAI, meno ripida, priva
di difficoltà ed adatta a tutti), dopo 10 m. si gira a
sinistra, si prosegue tra giovani alberelli. Si accede
in un vallone, si prosegue in salita tra alberi più
grandi e, superati alcuni terrazzamenti, si perviene sul
terreno pianeggiante fino ad una pozza d’acqua fangosa
(soglio), molto preziosa sia per le mucche e i cavalli
che pascolano quasi allo stato brado sia per gli animali
selvatici (610 m.). Dieci metri prima della pozza si
incrocia il sentiero con segnavia 3B, si prende a
sinistra in salita e, dopo 350 m. circa, si sbuca sul
pianoro che ospita l’acropoli
sannitica.
Visitato il sito archeologico, per il ritorno si segue
il segnavia 3A, camminando sui bordi del muro
megalitico; dopo 300 m. circa si abbandonano i segni
(seguendoli, dopo aver affrontato un ripido canalone
poco agevole e superato un paio di tratti alquanto
esposti si perviene alla grotta di forma circolare) e si
prosegue di cresta sul sentiero fino a raggiungere un
avvallamento (attenzione al segnale), dove si gira a
sinistra fino a raggiungere il valloncello percorso all’andata.
Si prende a destra ripercorrendo il sentiero, prima
quasi in piano, poi in discesa, fino ad incrociare di
nuovo il sentiero 3A.
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