I nostri borghi   Cultura e tradizioni   Alloggiare e gustare   Sport e tempo libero   Itinerari   Agenda   Magazine

 

 

L 'acropoli sannitica di Monte Cavuto
Gruppo montuoso del Monte Cavuto di Pratella (Caserta)

Monte Cavuto - Mura Megalitiche della Città di Callifae
Mura megalitiche

Itinerario in linea; Pratella (Loc. Croce), Monte Cavuto, Pratella
Difficoltà "E" Escursionistica;
Dislivello +400, -400
Quota massima 660 m.
Sviluppo 8 km. circa
Tempo di percorrenza 4,5 ore circa
Segnaletica sentiero 3A del CAI
Caratteristiche ambientali macchia mediterranea, pinete, boschi cedui, acropoli sannitica, grotta carsica
Periodo consigliato tutto l’anno
Attrezzatura scarponcini da trekking, giacca impermeabile antivento, maglioncino, zaino, borraccia, colazione, occhiali da sole, cartina, macchina fotografica, binocolo
 

La cima di Monte Cavuto (660 m.) ospita un antico insediamento dei Sanniti, fiero e bellicoso popolo, acerrimo nemico dei Romani. L’intera area archeologica consente di fare un salto indietro nel tempo, visitando le mura megalitiche o ciclopiche, mura a secco realizzate con enormi massi, il teatro scavato nella roccia, realizzato probabilmente come luogo d’assemblea, la vista panoramica sugli altri siti sannitici della Piana di Patenaria. Giunti in località. Croce (275 m) si imbocca un sentiero, varcando un cancello di ferro, che per tornanti si arrampica alla pineta. In 15 minuti si raggiunge, nei pressi di un grosso masso, il punto in cui si va ad incrociare il sentiero segnato 3A del CAI, il quale proviene da Pratella. Si prosegue a sinistra, seguendo i segni bianco-rossi, incrociando due sentieri; al terzo incrocio si prende il sentiero a destra (non segnato) (505 m.). Procedendo dritti, invece, si percorre il sentiero segnato pervenendo in circa 15 minuti ai piedi del ripido pendio dove in alto si scorge una caverna di forma circolare. Imboccato a destra (questa è una variante al percorso segnato dal CAI, meno ripida, priva di difficoltà ed adatta a tutti), dopo 10 m. si gira a sinistra, si prosegue tra giovani alberelli. Si accede in un vallone, si prosegue in salita tra alberi più grandi e, superati alcuni terrazzamenti, si perviene sul terreno pianeggiante fino ad una pozza d’acqua fangosa (soglio), molto preziosa sia per le mucche e i cavalli che pascolano quasi allo stato brado sia per gli animali selvatici (610 m.). Dieci metri prima della pozza si incrocia il sentiero con segnavia 3B, si prende a sinistra in salita e, dopo 350 m. circa, si sbuca sul pianoro che ospita l’acropoli sannitica. Visitato il sito archeologico, per il ritorno si segue il segnavia 3A, camminando sui bordi del muro megalitico; dopo 300 m. circa si abbandonano i segni (seguendoli, dopo aver affrontato un ripido canalone poco agevole e superato un paio di tratti alquanto esposti si perviene alla grotta di forma circolare) e si prosegue di cresta sul sentiero fino a raggiungere un avvallamento (attenzione al segnale), dove si gira a sinistra fino a raggiungere il valloncello percorso all’andata. Si prende a destra ripercorrendo il sentiero, prima quasi in piano, poi in discesa, fino ad incrociare di nuovo il sentiero 3A.

Itinerario proposto dalle guide GAE Marco De Angelis e Nicola Fera
Si ringrazia il signor Marco De Angelis per la gentile concessione della foto.

 
Itinerari consigliati