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Nelle stanze della regina
si avverte il cambiamento di stile avvenuto
per l’intervento di Carlo Vanvitelli nella direzione dei
lavori: incerto tra lo stile barocco e il classicismo
che si andava affermando, egli li adotta entrambi.
Basti pensare al rigore e al classicismo della
Biblioteca Palatina, in contrapposizione al capolavoro
d’arte Rococò costituito dal Bagno della regina. Le
stanze della regina sono molto curate negli arredi; la
Stanza da lavoro presenta una decorazione di grande
effetto,
con le pareti di raso giallo incorniciate da specchi
provenienti dalla Real Fabbrica di Castellammare; la
seconda saletta, detta degli Stucchi, ha pareti di
specchi e stucchi a festoni bianchi e dorati. Per
ammobiliarla furono inventate le sedie dette “à la
duchesse”, intagliate da Gennaro Fiore.
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