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Nell’appartamento vecchio si
trova una sala ellittica, dipinta in bianco e senza
decorazioni, con in alto dei panchetti forse messi lì
per i musici, dato che la sala era sicuramente destinata
ai divertimenti della corte. Oggi essa ospita il Presepe
borbonico, restaurato di recente, dopo che la maggior
parte dei pastori era stata trafugata.
La tradizione presepiale napoletana si afferma in
periodo borbonico con Carlo, ma soprattutto con il
collezionista Francesco I.
L’usanza di allestire il presepe per il Natale si
affermò nella Reggia di Caserta come attività collettiva
della corte: ad essa partecipavano non solo gli artisti
e gli artigiani, ma tutte le dame di corte e le
principesse, abilissime nel confezionare gli abiti per i
pastori, ricche dame o mercanti georgiani vestiti
all’orientale, con sete multicolori e gioielli in
filigrana o coralli.
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