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Il Parco
Reggia di Caserta

Il Parco è articolato in tre aree: la prima, sita dietro al palazzo, è destinata al parterre, diventato un semplice prato verde inciso dai bianchi viali rettilinei, e comprende a sinistra il “bosco vecchio”, così chiamato perché preesistente alla costruzione della Reggia, a destra le praterie circondate da spalliere erboree. La seconda sale fino ai piedi della cascata dove si alza il colle di Briano coperto di boscaglie. Elemento essenziale del parco sono i giochi d’acqua che scaturiscono dalle fontane realizzate sotto la direzione di Carlo Vanvitelli.

La terza area, che non faceva parte del progetto iniziale, è costituita dal Giardino Inglese.

Nelle intenzioni di Vanvitelli, il Parco della Reggia di Caserta doveva avere la stessa imponenza del Palazzo.

L’architetto aveva studiato i progetti dei colleghi olandesi, tedeschi e francesi, e ben conosceva i parchi e i giardini di Versailles, Fontenbleau e delle Tuileries: progettò dunque un viale, che dalla reggia alla cascata misurava tre chilo-metri, fiancheggiato da lecci, con vaste praterie circondate da boschetti, parterre e piante di varie essenze che disegnavano aiuole squadrate e specchi d’acqua.

Ragioni economiche ridimensionarono l’idea di partenza, per cui il giardino all’italiana divenne un parco diviso in due parti.

 

 
 

 

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