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L'antica
città di Trebula ( l'odierna Treglia, Ce) fu fondata
dai Sanniti intorno al IV secolo a.C. per controllare
la strada che attraversava i Monti Trebulani e
congiungeva la pianura della Casilina con i centri di
Traguni ed Allifae.
Dopo
la battaglia di Canne fu sotto il dominio di Annibale, successivamente
diventò municipio romano con il nome di
Trebula Balliniensis e fu distrutta dai Saraceni nel IX
secolo.
Trebula
fu rinomata nell'antichità come stazione climatica e
luogo d'ozio di patrizi ed illustri romani, tra cui si
annoverano Cicerone e Tito Livio, nonché come terra di
produzione del famoso vino Trebolanum.
Oggi,
dell'antica città sono visibili il circuito murario,
costruito con blocchi di calcare levigati, e situato a
situato a 467 metri s.l.m; i resti di un acquedotto e di
un piccolo teatro.
L'area
di Trebula fu soggetta ad intensi scavi già nel secolo
XVIII, quando sotto la direzione di Lord Hamilton,
ambasciatore d'Inghilterra a Napoli e gran collezionista
di antichità, vennero alla luce monete, bronzi, vasi,
iscrizioni e marmi.
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