|

Il corpo di San Clemente Martire riposa nella cappella
di San Clemente della chiesa di San Bartolomeo Apostolo di
Vairano Patenora
(Ce). Il sarcofaco conserva ancora integro il copro del
martire ed un vasetto con suo sangue raggrumito.
La reliquia del santo fu estratta dalle catacombe di
Roma donata a Vairano dalla munificenza di Papa Pio VI
nel 1717.
I miracoli operati da San Clemente Martire sono:
-
Una
donna di Vairano, sofferente di piaghe cancerose
alle gambe, invocando il santo fu istantaneamente
guarita.
-
Un
epilettico, il 19 ottobre, fu sanato dal suo male.
-
Una
fanciulla di Ailano (Ce) cieca dalla nascita,
accompagnata dai genitori all'urna del santo, dopo
due giorni di preghiere ed invocazioni, vide.
-
Il
dott. Michelangelo D'Agnenico di Pietravairano (Ce),
la signora Virginia Bove, il sig. Paolo Marsocci, il
sig. Eugenio Ferrucci di Tora (Ce), tutti
paralizzati ed abbandonati dai medici, guarirono
riacquistando l'uso degli arti.
-
Don
Nicola Cirella, di una nobile famiglia di Prata
(Ce), ottiene la grazia e viene a ringraziare il
santo.
-
La
nobile signora Montanari di Pietramelara (Ce)
ottiene la grazia di diventare mamma dopo sette anni
di sterilità.
-
Il
sig. dott. Mancini di Tino attesta con suo autografo
che la povera signora Vittoria Savoia, sua paziente,
paralizzata alle gambe, all'invocazione del santo
guarisce ed incomincia a camminare speditamente.
-
Una
donna di Sant'Angelo viene liberata da dolori
lombari inguaribili.
-
Il
sig. Giuseppe Marcello di Marzanello (Ce) ringrazia
il santo per aver guarito il figlio da una piaga
infetta ritenuta inguaribile dai medici.
-
Innumerevoli
altre persone, dei paesi: Longano, Letino, Cave,
Catailli, Conca, Sesto Campano, ecc. ottengono la
grazia.
Dal
16 ottobre al 23 novembre 1777 fu un susseguirsi di
miracoli ed un'apoteosi del santo.
|